È la vigilia del derby. Domani sera, alle 21:00, il Bari sarà di scena al Tonino D’Angelo per affrontare l’Altamura nella quarta giornata del campionato di Serie C. Una sfida che arriva già con un peso importante per entrambe le squadre, considerando quanto raccolto nelle prime tre giornate e le diverse sensazioni con cui le due formazioni si presentano all’appuntamento. Il Bari di Massimo Rastelli arriva sulle ali dell’ultimo successo: al San Nicola i biancorossi hanno superato 1-0 il Casarano, ritrovando una vittoria che ha dato fiducia e continuità al percorso di inizio stagione. Il successo contro i salentini ha rappresentato anche una risposta dopo le prime due giornate di campionato, nelle quali la formazione biancorossa aveva alternato risultati e prestazioni.
Dall’altra parte ci sarà un Altamura che cerca invece il riscatto. I biancorossi murgiani sono reduci dalla sconfitta casalinga per 0-2 contro il Savoia, maturata nell’ultima giornata, e arrivano dunque al derby con la necessità di reagire immediatamente. Un passo falso che ha lasciato l’Altamura con l’obiettivo di ritrovare punti e soprattutto prestazione davanti al proprio pubblico. Difatti, sono 2.900 i tifosi attesi allo stadio, con il tutto esaurito fatto registrare in vista della sfida.
Sull’atteggiamento che si aspetta dalla squadra, Rastelli avverte: «Un altro derby dopo Barletta. Vogliamo cancellare quella partita, ce l’abbiamo ancora tutti negli occhi. Vogliamo fare una grande prestazione, ma ci aspetta un Altamura con il coltello tra i denti. Affronteremo una battaglia. Abbiamo preparato una gara sui novanta minuti e tutti sono pronti per giocare dall’inizio».
Buone notizie arrivano dall’infermeria, con il tecnico che avrà a disposizione l’intero gruppo. Sulle possibili scelte di formazione, Rastelli precisa: «Sono tutti disponibili e tirerò le somme sull’undici titolare tenendo conto di quello che abbiamo preparato. Allo stesso tempo bisognerà conservare altre risorse da utilizzare attraverso i cambi nel corso della gara».
Il Bari continua intanto il proprio percorso di crescita. Alcuni progressi sono evidenti durante la settimana, ma il tecnico chiede maggiore continuità nel trasferirli sul terreno di gioco: «Abbiamo sempre dei feedback sui quali lavoriamo per migliorarci. Il nostro compito è far crescere la squadra sia a livello individuale sia collettivo. Sotto questo aspetto vedo dei miglioramenti, anche se durante le partite non riesco ancora a riscontrare la stessa continuità».
Tra i calciatori che potrebbero trovare maggiore spazio c’è anche Mogos. Sul suo impiego e sulla posizione in campo, l’allenatore chiarisce: «Ho cercato di inserire Mogos in Coppa Italia, ma alla fine del primo tempo ho preferito cambiarlo per evitare problematiche future. Come ho già detto, adesso tutti sono pronti per poter giocare dal primo minuto. È stato preso per fare il terzino nella difesa a quattro».
Un passaggio importante viene poi dedicato alla profondità dell’organico, uno dei punti di forza che il Bari ha mostrato soprattutto quando Rastelli ha avuto la possibilità di pescare dalla panchina: «La gestione delle risorse è uno dei principali obiettivi di un allenatore. L’esperienza insegna che nell’arco di una stagione c’è bisogno di tutti e bisogna riuscire a far sentire ogni giocatore importante. Poi è giusto che chi merita dia il proprio contributo. Nel calcio post-Covid i cinque cambi hanno modificato profondamente anche la gestione delle partite, perché permettono all’allenatore di utilizzare caratteristiche diverse sulla base della lettura della gara. Noi abbiamo la fortuna di avere una rosa ampia e di qualità e, quando peschiamo dalla panchina, riusciamo a trovare risorse importanti. La differenza la fa anche il modo in cui un calciatore entra in campo».
Tra le alternative a disposizione figura Manè, sul quale Rastelli continua a intravedere importanti margini di crescita: «Manè ha tante doti dal punto di vista fisico. Sappiamo che deve migliorare, ma è uno dei tanti giocatori che possono partire dal primo minuto».
Parole particolarmente significative vengono infine riservate a Maggiore, diventato rapidamente uno degli elementi di maggiore affidabilità del centrocampo biancorosso. Rastelli ne sottolinea soprattutto professionalità e intelligenza tattica: «Sono contento di aver conosciuto Maggiore prima da lontano e poi di averlo potuto valutare direttamente in questo primo mese e mezzo. È andato al di là delle mie più rosee aspettative. Dal primo giorno non ha sbagliato un allenamento. È chiaro che pretendo determinate cose da lui perché possiede un’intelligenza calcistica fuori categoria e, proprio per questo, deve trovare quella continuità che il suo valore richiede. Ci sono ancora molti margini di miglioramento per tutti e, quando riusciremo a compiere questi passi in avanti, tutto diventerà più agevole».
Sulle difficoltà della trasferta, il tecnico biancorosso avverte: «Nella nostra carriera siamo stati calciatori e allenatori di tante squadre e sappiamo benissimo cosa ci aspetta dall’altra parte. Lo sapevamo anche prima di andare a Barletta. Affronteremo una squadra che gioca un bel calcio e mette in pratica ottime idee, anche perché gioca con leggerezza. È un avversario da prendere con le dovute molle: se non lo affronti nel modo giusto può metterti in grande difficoltà».
Al di là di quanto espresso finora sul piano del gioco, Rastelli continua però a sottolineare un aspetto che considera particolarmente importante: la capacità del gruppo di sopperire alle proprie lacune attraverso carattere e determinazione.
Sulla crescita della squadra, Rastelli spiega: «Quando continuo a dire di essere soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi è perché, anche nelle difficoltà, siamo riusciti attraverso la volontà di ottenere il risultato a sopperire a tante altre mancanze. Questo ci dà consapevolezza, sapendo che il percorso è iniziato da poco e deve portarci a crescere sia dal punto di vista fisico sia nelle conoscenze e nei meccanismi di squadra».
Il tecnico non nasconde, dunque, come il Bari sia ancora alla ricerca di una propria identità definitiva. Il peso della maglia e le aspettative che accompagnano i biancorossi impongono di puntare sempre al massimo, ma Rastelli invita anche a non sottovalutare il valore degli avversari.
Sul momento attraversato dalla squadra, l’allenatore chiarisce: «Adesso siamo un Bari che sta cercando di capire cosa vuole diventare. Il Bari porta con sé lo stigma del blasone, con l’idea di dover vincere dappertutto, ma esistono anche gli avversari e ci sono squadre che possono metterti in difficoltà».
Infine, uno sguardo alle condizioni di Vicari e alla situazione di Prisco. Per il difensore arrivano segnali incoraggianti dopo il periodo trascorso ai box.
Sui due calciatori, Rastelli conclude: «Vicari è tornato ad allenarsi con la squadra e sono certo che sarà un valore aggiunto non appena avrà ritrovato la condizione migliore. Prisco, invece, deve prima risolvere alcune sue situazioni e noi lo aspettiamo».
Foto: SSC Bari

