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Il Bari vince nel silenzio del San Nicola: Butic decide, il cantiere resta aperto

16 Agosto 2026
– Autore: Claudia Santoro
16 Agosto 2026
– Autore: Claudia Santoro

Il Bari supera il primo impegno ufficiale della stagione, ma i 90 minuti contro il Casarano lasciano più di una riflessione. I biancorossi vincono la prima partita di Coppa Italia davanti ad una Curva Nord deserta. I gruppi organizzati hanno scelto la linea del silenzio, radunandosi all’esterno del San Nicola senza entrare sugli spalti: una protesta muta, ma dal significato eloquente.

Un silenzio che, per lunghi tratti, sembra trasferirsi anche sul terreno di gioco. Il primo tempo del Bari è tutt’altro che convincente ma sarebbe prematuro emettere sentenze definitive dopo appena una partita. C’è però un elemento che appare già evidente: questa rosa necessita ancora di rinforzi.

Le occasioni latitano. L’unico vero lampo arriva da Butic che al 18′ da centrocampo prova a sorprendere Farroni, posizionato molto lontano dai pali, con un pallonetto tanto ambizioso quanto impreciso. Il Casarano si affaccia in avanti con qualche iniziativa potenzialmente pericolosa, senza riuscire però a concretizzare.

Quando lo 0-0 sembra ormai destinato ad accompagnare le squadre negli spogliatoi, il Bari trova il vantaggio: al 46’, Tribuzzi pennella un cross dalla sinistra e Butic, di testa, firma il primo gol biancorosso della stagione.

Una rete arrivata in extremis che salva il risultato, ma non cancella i dubbi lasciati da una prima frazione lenta e poco brillante tra due formazioni indicate come possibili protagoniste del prossimo campionato.

La ripresa scorre senza particolari sussulti con le due squadre impegnate in un lungo possesso palla privo di vere accelerazioni e occasioni degne di nota.

Dal punto di vista difensivo i biancorossi riescono a contenere con ordine gli attaccanti rossazzurri, concedendo poco agli avversari. Diverso il discorso in fase di costruzione dove continuano ad emergere imprecisioni tecniche e difficoltà nel dare continuità alla manovra offensiva.

Tra i volti nuovi, le indicazioni più incoraggianti arrivano da Butic, autore del gol decisivo, da Tribuzzi, dal giovane Elia e dal subentrante Esposito, apparsi subito dentro il contesto tecnico e tattico della squadra. Più difficile, invece, individuare segnali particolarmente significativi dagli altri innesti, chiamati a crescere nelle prossime settimane.

Il risultato finale sorride ai biancorossi e rappresenta senza dubbio una base positiva da cui ripartire. Al tempo stesso, però, il debutto conferma che il cantiere Bari è tutt’altro che completato e che il lavoro, sul campo e sul mercato, è ancora lontano dall’essere concluso.

Foto: SSC Bari