È bastata una dichiarazione di Matteo Bassetti per accendere la polemica a Bari. L’infettivologo ha criticato il consumo di polpo crudo appena pescato, pratica profondamente legata alla tradizione gastronomica barese, definendola una «moda demenziale» e mettendo in guardia dai possibili rischi legati a parassiti come l’Anisakis e alle contaminazioni batteriche.
Le parole di Bassetti hanno immediatamente scatenato la reazione dei baresi. Sui social in molti hanno difeso una consuetudine considerata parte integrante della cultura locale, rispondendo con ironia: «Il polpo lo mangiamo da sempre, abbiamo gli anticorpi».
L’infettivologo ha poi rincarato la dose, sostenendo l’importanza della corretta informazione scientifica e paragonando alcuni dei suoi detrattori ai «negazionisti del Covid». Dopo giorni di botta e risposta, Bassetti ha però abbassato i toni, dichiarandosi disponibile a venire a Bari per assaggiare il famoso polpo locale, a una condizione: che sia stato abbattuto.

