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Tragedia a Bisceglie, sparatoria nella discoteca Divinae Follie: muore il 43enne Filippo Scavo di Carbonara

19 Aprile 2026
– Autore: Redazione Quinto Potere
19 Aprile 2026
– Autore: Redazione Quinto Potere

Tragedia a Bisceglie dove una sparatoria si è verificata all’interno della discoteca Divinae Follie e una persona è deceduta dopo essere stata colpito da almeno un proiettile nella parte alta del corpo, scatenando il panico tra i presenti e un fuggi fuggi generale.

Immediato l’intervento dei soccorsi del 118, che hanno trasportato il ferito in ospedale, arrivato però al pronto soccorso già privo di vita. A perdere la vita il 42enne Filippo Scavo di Carbonara.

Sul luogo dell’agguato sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Al momento non si esclude nessuna pista, ma l’ipotesi è di un regolamento di conti tra clan. Il killer sarebbe uscito dal locale sfruttando un’uscita di emergenza, per evitare il controllo del metal detector, e recuperare l’arma.

Scavo, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, nel 2015 fu tra le 40 persone arrestate nel blitz Agorà della Direzione distrettuale antimafia sul traffico di droga tra Carbonara e Ceglie in cui vennero presi tra gli altri il boss Leonardo Campanale (poi condannato a 20 anni) e Sigismondo Strisciuglio, fratello di Domenico, fino a quel momento ritenuto il leader della consorteria criminale. Nel 2011 Scavo ha riportato una condanna definitiva a 7 anni e 4 mesi. In precedenza era stato coinvolto anche nell’operazione Eclissi del 2006 per la quale aveva riportato una condanna definitiva a 4 anni, 2 mesi e 29 giorni. Nel 2023 la Corte di Cassazione gli ha negato il riconoscimento della continuazione tra le due condanne.