Troppe pause, malori e dolori improvvisi, apatia e sigarette. Dopo avergli dato diverse opportunità, i titolari dell’azienda hanno deciso di interrompere bruscamente il rapporto di lavoro con Slavcho.
Ciò che abbiamo raccontato finora di questa esperienza è solo una parte della storia, fatta anche di tanti confronti con gli imprenditori, per comprendere fino a che punto si trattasse di vera svogliatezza o di una condizione dettata dal precario stato di salute. In un caso o nell’altro, Slavcho in questo caso è arrivato al capolinea con quasi un mese d’anticipo rispetto alla scadenza contrattuale.
La fine del rapporto non è stata ancora metabolizzata soprattutto da Sonia, uno dei motivi della tensione sul posto di lavoro in considerazione dei messaggi e telefonate che di sicuro creavano distrazione. La teoria di Sonia trova il tempo che trova, ma di sicuro senza lavorare non si può vivere. In attesa di un’occupazione dignitosa, Slavcho ha trovato un lavoretto nell’autolavaggio di un garage il sabato.
Meglio che stare a casa a girarsi i pollici. Il resto del video sono le solite scuse, auto assoluzioni e auto incoraggiamenti. Gli stessi a cui Sonia ha abituato tutti fin dall’inizio del loro tentativo di riscatto da una vita di sicuro non facile.

