Il rapper barese Young Hash finisce al centro di una polemica sui social dopo alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista a OneTakeFM, in seguito all’uscita del suo primo disco ufficiale. A far discutere è soprattutto una frase sul ruolo avuto nella diffusione nazionale del rap barese: “Grazie a me il rap barese è diventato nazionale”.
Parole che hanno provocato la reazione di Max il Nano, che ha contestato la ricostruzione dell’artista, ricordando il contributo di chi, prima di lui, aveva portato l’hip hop barese oltre i confini cittadini. Tra i nomi citati figurano i Puglia Tribe, i Bari Jungle Brothers e il compianto Walino. Max ha inoltre criticato Young Hash per le sue affermazioni sulle origini e sulla conoscenza del dialetto barese, arrivando a definirlo il «Checco Zalone della trap italiana».
Non si è fatta attendere la replica di Young Hash, che attraverso una storia Instagram ha chiarito di non voler sminuire il lavoro dei predecessori. Secondo il rapper, il suo riferimento era soprattutto alla generazione successiva, che durante la sua adolescenza avrebbe utilizzato meno il dialetto nelle proprie produzioni.
“È una cosa che abbiamo riportato noi negli ultimi anni perché si era persa”, ha spiegato Hash, ricordando anche il legame personale con Walino, da lui definito uno dei pionieri del rap cittadino. Una precisazione arrivata quando la discussione sui social era già entrata nel vivo, trasformando le dichiarazioni dell’artista in un confronto generazionale sulla storia e sull’evoluzione dell’hip hop barese.

