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Nunzia e signore delle orecchiette multate, Home Restaurant: “Parole dell’assessore Petruzzelli sconcertanti”

16 Maggio 2025
– Autore: Raffaele Caruso
16 Maggio 2025
– Autore: Raffaele Caruso

“Un servizio trasmesso oggi su Telenorba ha scatenato l’indignazione dell’intero comparto dell’ospitalità trasparente e legale, in particolare del settore Home Restaurant, sempre più preso di mira da fake news e strumentalizzazioni, mentre l’illegalità diffusa sembra godere della protezione di una parte della politica locale. Nel mirino delle polemiche, le dichiarazioni sconcertanti dell’Assessore comunale Pietro Petruzzelli, che di fronte alle multe comminate per occupazione abusiva di suolo pubblico nella zona di Bari Vecchia, ha commentato con superficialità: ‘È folklore. Non è detto che dovranno smontare i banchetti entro cinque giorni’. Parole che suonano come un insulto per tutti coloro che operano nel rispetto della legge, dei regolamenti fiscali e della sicurezza alimentare”.

Inizia così il comunicato di Home Restaurant Hotel Srl. “Da anni, infatti, le realtà abusive presenti nel cuore della città vecchia vendono cibo industriale spacciandolo per ‘fatto in casa’, senza emettere scontrini, senza autorizzazioni sanitarie e senza pagare un centesimo di tasse o canoni pubblici. Eppure, sono trattate da ‘folklore’ da chi dovrebbe rappresentare la legalità”, si legge nella nota.

Durissimo il commento di Gaetano Campolo, CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel, che accusa apertamente. “Ci troviamo in un Paese capovolto: chi è in regola viene colpito da fake news e diffidenza, mentre l’illegalità viene giustificata da esponenti istituzionali. È uno scandalo. Le case trasformate in negozi abusivi, che truffano i turisti, vengono protette sotto la scusa della tradizione – le sue parole -. È questa l’economia che vogliamo promuovere? Il settore Home Restaurant, da anni impegnato per un modello trasparente, digitale e regolamentato, viene costantemente dipinto come zona grigia o ‘non sicura’, mentre chi opera totalmente fuori legge viene romanticizzato e perfino difeso da assessori in carica”.

L’appello di Campolo è chiaro. “Basta ipocrisie. Lo Stato deve garantire concorrenza leale. La gestione della cosa pubblica non può piegarsi al folklore quando c’è di mezzo l’illegalità. Qui si stanno ingannando i turisti, danneggiando le imprese oneste e calpestando la fiducia dei cittadini». Intanto, a Bari Vecchia, si continua indisturbati a mettere in scena la ‘recita del casalingo’, con bancarelle abusive che invadono le strade e vendono pasta industriale come se fosse tradizione di famiglia. Con il benestare, ormai pubblico, di chi dovrebbe vigilare come per esempio i Nas dei Carabinieri mentre la Procura dimostra di intervenire. Le domande sono: Petruzzelli rappresenta il Comune o gli abusivi? Chi tutela la legalità, se l’illegalità viene raccontata come ‘colore locale’? Un segnale pericoloso, che rischia di demoralizzare gli imprenditori onesti e normalizzare l’illegalità. E il prezzo, alla fine, lo pagheranno tutti.