La Cassazione si è pronunciata sul ricorso avanzato dalle amministrazioni pubbliche contro la sentenza della Corte di Appello e ha stabilito che il Comune di Bari, la Regione Puglia e il ministero della Cultura non devono riconoscere ulteriori danni ai costruttori di Punta Perotti. Tutto è stato già coperto dopo la sentenza del 2012 della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Nel 2022 la Corte di Appello aveva riconosciuto altri 1,3 milioni alla Mabar della famiglia Andidero, ora i giudici hanno stabilito che i 49 milioni riconosciuti ai costruttori (Sud Fondi della famiglia Matarrese, Mabar e Iema) bastano per coprire il danno derivante dall’illegittimo rilascio del permesso di costruire che portò nel 2006 all’abbattimento di Punta Perotti sul lungomare di Bari.

