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Gravina, pitbull trovata morta senza code e orecchie. Il Comune precisa: “Nessuna tortura è stata investita”

6 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
6 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

“In merito alla vicenda riguardante il cane di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi, corre l’obbligo di fare di seguito doverose precisazioni. In seguito alle indagini condotte dalla Polizia Locale, coadiuvate dai professionisti dell’equipe Asl Siav C, si deve escludere categoricamente quanto riportato, anche sui canali di comunicazione comunali, circa l’uccisione dell’animale con annessi, presunti atti di tortura, riportati sui social in termini tanto macabri e truculenti quanto non corrispondenti alla luce degli accertamenti effettuati”.

Inizia così il comunicato stampa del Comune di Gravina sul caso della piccola Tequila, la pitbull trovata morta nei giorni scorsi. “L’esame obbiettivo generale ha infatti evidenziato ferite compatibili con l’investimento stradale; soprattutto nessuna delle lesioni riscontrate risultava di una gravità tale da causare la morte dell’animale”, si legge nella nota.

“Tale referto permette di fare chiarezza in modo definitivo, smentendo ogni voce circa un efferato gesto di crudeltà commesso ai danni del cane. L’Ente Comunale, chiamato per legge a difendere il benessere e i diritti degli animali, si è doverosamente interessato alla vicenda sulla scorta della denuncia della locale sezione della Lega del Cane, stante una lunga, proficua e reciproca collaborazione sul tema del contrasto al randagismo – precisa il Comune -. Alla luce delle indagini, va però stigmatizzato l’atteggiamento adottato in questo caso da un’associazione che pure si è distinta meritoriamente in molte occasioni. Nel fare ammenda per quanto di competenza dell’amministrazione, ci si aspetta altrettanto e soprattutto da parte di chi per primo ha rilanciato acriticamente la notizia. Contro tali ricostruzioni infondate, che tanto e comprensibile sdegno e allarme hanno procurato nella cittadinanza, si sottolinea con forza che in tale circostanza non si sono consumati i crimini di cui si è diffusamente parlato e pertanto sono assolutamente inopportune le taglie in denaro per chi dovesse scoprire gli eventuali colpevoli”.

“Abbiamo letto che in base alle indagini della polizia locale di Gravina la piccola Tequila non sarebbe stata seviziata ed uccisa ma sarebbe morta a causa di un investimento stradale. Sapere che a Gravina non eisisterebbe un mostro umano torturatore ed assassino ci fa piacere. Ora però vorremmo capire primo da dove vengono quindi le informazioni su quella che oggi possiamo definire solamente come le presunte sevizie e la uccisione violenta della cagnolona. Chi ha diffuso e perchè queste notizie orribili che stando a quanto letto sarebbero completamente infondate? Ci auguriamo poi che la polizia locale riesca a prendere e mandare a processo il responsabile dell’investimento perchè seviziata o investita per Tequila il risultato finale è lo stesso:è morta. Per il momento inoltre la taglia rimane al suo posto in quanto investitore o seviziatore chi ha ammazzato Tequila rimane sempre un assassino e come tale da perseguire.” Questo il comunicato dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla vicenda della morte della pitbull Tequila dopo le precisazioni del comune di Gravina.