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Omicidio Martimucci ad Altamura, rito abbreviato per due imputati a 10 anni dalla morte. Chiesto maxi risarcimento

8 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
8 Settembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

Nicola Centonze e Nicola Laquale, arrestati lo scorso febbraio in relazione all’attentato avvenuto ad Altamura il 5 marzo 2015, all’interno del locale Green Table’ in cui rimase ferito, e poi morì dopo cinque mesi, il calciatore 27enne Domenico Martimucci, saranno giudicati con rito abbreviato che si discuterà il prossimo 13 ottobre.

Le accuse a vario titolo nei loro confronti sono di omicidio, tentato omicidio plurimo, detenzione e porto di esplosivo, con aggravante mafiosa. Sono state ammesse come parti civili la Regione Puglia, il Comune di Altamura e i parenti della vittima.

Comune e Regione hanno chiesto agli imputati un risarcimento da 500mila euro,  i genitori, le sorelle e una nipote della vititma oltre due milioni. Per la stessa vicenda sono stati già condannati in via definitiva dalla Cassazione il mandante dell’attentato, il boss Mario D’Ambrosio (a 30 anni di carcere), l’esecutore materiale Savino Berardi (a 20) e uno dei complici, Luciano Forte (a 18 anni). Centonze è considerato dalla Dda di Bari l’intermediario tra mandante ed esecutori, Laquale è l’uomo che avrebbe fornito l’esplosivo.