Skip to content

Antonella Palmisano, la campionessa dimenticata dalla sua Italia: “Snobbate le mie medaglie e la marcia”

14 Ottobre 2025
– Autore: Claudia Santoro
14 Ottobre 2025
– Autore: Claudia Santoro

Sei dei sette volti delle medaglie italiane conquistate a Tokyo 2025 presenti sul post di Birmingham 2026, sede dei prossimi campionati europei di atletica leggera. Tutti all’appello sì, tranne Antonella Palmisano. Lo sfogo social della marciatrice italiana originaria di Mottola parte da qui, dall’ennesima dimenticanza verso i suoi traguardi.

Antonella e la marcia. Uno sport tecnico e di resistenza. Una disciplina che fa poco audience rispetto al calcio e che di conseguenza viene ritenuta minore. Supposizione? No, triste realtà. In un’epoca in cui il panorama sportivo si fonda più sul personaggio dell’atleta che sulla sua effettiva prestazione, Antonella Palmisano rappresenta la voce fuori coro.

Silente e ligia, dedita ad onorare quel patto segreto stipulato anni fa proprio con la sua disciplina. Poca l’importanza attribuita ai riflettori, tanta la passione con la quale passo dopo passo ha superato ogni sua sfida personale e sportiva. L’atleta delle Fiamme Gialle rompe il silenzio mediatico italiano con un grido di pancia frutto di onorificenze forse mai ben celebrate.

Il punto chiave della faccenda non è la corona d’alloro che Antonella avrebbe voluto ricevere sulla sua folta chioma riccia, ma il riconoscimento sincero di una disciplina sportiva che ha regalato un record italiano nella 35km di marcia. In una videochiamata vera, senza filtri e sincera Antonella si è raccontata a noi di Quinto Potere.