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Bari, crollo in via Pinto: ecco la perizia. Ingegnere segnalò pilastro sbriciolato in chat WhatsApp il giorno prima

30 Ottobre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
30 Ottobre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

Il rischio crollo è stato sottovalutato, così come i potenziali pericoli per l’incolumità degli operai, e le misure di puntellamento non sarebbero state sufficienti. Questo è il contenuto in sintesi della relazione preliminare del professor Antonello Salvatori, incaricato dalla Procura di Bari di accertare le cause del crollo della palazzina di via Pinto, avvenuto lo scorso 5 marzo nel quartiere Carrassi.

Dopo 26 ore di paura e terrore, Rosalia De Giosa fu estratta viva dalle macerie. Secondo quanto è emerso, il giorno prima del crollo uno dei progettisti avrebbe comunicato in un gruppo Whatsapp la rottura della staffa di un pilastro.

A fine febbraio invece un ingegnere avrebbe autorizzato la rimozione di un puntello, forse per motivi logistici, scrivendo sempre nella stessa chat. Le difese degli indagati hanno chiesto che si proceda a un incidente probatorio. Sono 6 i professionisti indagati che rispondono di crollo colposo.