Il boss di Bitonto, Domenico Conte, è stato assolto dal reato di calunnia e oltraggio a magistrato in udienza “perché il fatto non costituisce reato”. A stabilirlo la gup del Tribunale di Lecce, Valeria Fedele.
La vicenda risale al 16 marzo 2023 quando Conte era imputato in un processo per traffico di droga. Rilasciò alcune dichiarazioni spontanee, accusando il pm della Dda di Bari che aveva indagato su di lui.
“Su di me il pubblico ministero sta dicendo un sacco di bugie, un mucchio, come in ogni processo”, le parole del boss Conte in aula. Secondo il giudice che lo ha assolto, “nel corso delle sue dichiarazioni l’imputato ripete più volte di non voler offendere, accusare o calunniare alcuno e le parole usate per esternare le sue considerazioni risentono del suo basso livello di istruzione»”
“Tutte le frasi pronunciate da Conte possono dirsi frutto del suo tentativo di difendersi dalle accuse rivoltegli, negando la verità dei fatti sostenuti dal pm attraverso la critica del suo operato”, ha aggiunto il giudice.

