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Prime quote di AQP ai Comuni, parte la gestione in house. Emiliano: “Salva l’acqua pubblica in Puglia”

30 Dicembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso
30 Dicembre 2025
– Autore: Raffaele Caruso

Con l’ingresso dei primi sei Comuni nella quota azionaria, parte la gestione in house per i prossimi 20 anni di Acquedotto pugliese. Un passaggio che in molti definiscono storico per il servizio idrico integrato, perché (come stabilito dal decreto legge 153 del 2024 e dalla legge regionale pugliese n.14 del 2024), la Regione trasferisce a titolo gratuito una quota del capitale sociale (fino a un massimo del 20% complessivo) agli enti locali, trasformando i Comuni da semplici utenti a ‘comproprietari’ del gestore idrico.

Il passaggio delle quote, assieme all’elezione dei sindaci di Puglia nel Comitato di Coordinamento e Controllo di AQP, avvenuta ieri, sono le condizioni necessarie affinché l’Autorità Idrica Pugliese-AIP possa perfezionare l’affidamento del servizio ad AQP mediante il modello dell’in house providing, evitando il ricorso a procedure di gara.

Il trasferimento delle azioni di AQP in favore dei Comuni di Bari, Mesagne, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis è stato firmato oggi dal presidente uscente della Regione Puglia Michele Emiliano, dinanzi ad un notaio.

“Ho la soddisfazione di poter chiudere definitivamente il percorso di messa in sicurezza dell’Acquedotto Pugliese, che resterà interamente di natura pubblica – ha detto il presidente Emiliano -. Stiamo dando concreta attuazione alle finalità espresse dal referendum sull’acqua pubblica. Un risultato reso possibile anche grazie al contributo del Governo e del ministro Fitto, che nel corso del tempo ha riconosciuto la fondatezza della nostra posizione. Con questa operazione si consentirà ai sindaci pugliesi di poter dire ai propri cittadini di essere comproprietari non di un acquedotto qualunque, ma del più grande acquedotto d’Europa. Questo risultato mi riempie di soddisfazione e rappresenta un significativo regalo di fine mandato”.

“Oggi – ha dichiarato Gianluca Vurchio, presidente dell’Autorità Idrica Pugliese – non firmiamo solo un passaggio di azioni, ma sanciamo l’inizio di una nuova era per l’acqua pubblica in Puglia. Restituiamo ai Comuni e ai cittadini il potere decisionale su un bene primario, assicurando al contempo la continuità operativa di un’eccellenza come Acquedotto Pugliese”.