“C’è da essere contenti, ma non è una vittoria. Anche noi stiamo subendo un ergastolo, però senza sconti di pena. Tuttavia da una tragedia deve nascere una speranza. Nessuno deve subire quello che abbiamo subito noi”.
Inizia così il post pubblicato sui social da Luca Di Giacomo, il figlio di Mauro, il fisioterapista ucciso la sera del 18 dicembre 2023 a Poggiofranco sotto la sua abitazione.
Ieri Salvatore Vassalli, l’operaio 60enne di Canosa reo confesso dell’omicidio, è stato condannato all’ergastolo. “Nessuno deve essere vessato in questo modo. Occorre prendere delle contromisure serie perché purtroppo, in queste mondo, esiste la malvagità”, si legge nel post.
“Le persone feroci esistono, e vanno fermate. TUTTE. È successo a PAPÀ e a tanti altri. E non deve succedere più – conclude -. Non bisogna permettere a NESSUNO di poter cambiare arbitrariamente in peggio la propria vita. Solo così possiamo auspicare a un cambio di passo in quella che è una società malata”.

