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U Bbàre, le storie dei tifosi. A Carrara tra fede e amarezza: “Mercato insufficiente”

11 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro
11 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro

I sostenitori del Bari accorsi in 338 a Carrara hanno le idee chiare: “Il calciomercato improntato così non è sufficiente”. Difatto al momento l’operato dei due DS Magalini e Di Cesare ha prodotto solo tre arrivi: Cistana, Stabile e De Pieri. Altri erano i presupposti per una squadra che ha come obiettivo reale la salvezza e necessita di calciatori pronti ad abbracciare sin dal principio la causa. Non c’è tempo per aspettare i recuperi di condizione. Eppure questo aspetto non sembra essere impresso nella mente di chi seleziona le risorse. Il timore della retrocessione è diventato un sentimento sempre più vivo tra gran parte della tifoseria che si definisce sfiduciata e sconfortata.

Ad inizio stagione, tenendo conto delle dichiarazioni del presidente Luigi De Laurentiis & co.,  i playoff  si erano definiti come risultato minimo raggiungibile eppure l’evoluzione del campionato della squadra pugliese è stata nettamente differente. Ci ha pensato il tecnico Vincenzo Vivarini ad avallare il periodo complesso e difficile che i biancorossi stanno vivendo. Nella conferenza stampa pre Carrarese-Bari l’allenatore biancorosso si è espresso in maniera sincera palesando le sue preoccupazioni nei confronti del mercato ancora in corso: “Senza rinforzi non si va da nessuna parte” – ha dichiarato un tifoso all’esterno dello stadio dei Marmi.

Nonostante lo stato d’animo turbolento si continua a seguire la squadra. Gli intervistati di Carrara per gran parte non vivono a Bari. Si tratta difatto di pugliesi emigrati in altre regioni d’Italia: “Non vedo il mio amico da anni ed oggi ci siamo ritrovati”. L’amarezza dei risultati non demoralizza la fede. In fondo il tifo vero vuole proprio questo, la presenza oltre ogni risultato e categoria.