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Serie B. Il Dei Marmi sbadiglia: Carrarese-Bari 1-0 tra apatia e sterilità offensiva dei biancorossi

10 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro
10 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro

Anno nuovo storia vecchia. Potremmo riassumere in questo modo la prestazione del Bari alla prima trasferta del 2026. Difatti se i presupposti avevano visto il tecnico Vivarini esprimere la sua volontà di guadagnare punti in quel di Carrara la realtà ha dato prova di altro ossia di come i pugliesi non abbiano cambiato il loro approccio rispetto alle precedenti partite. Coerenza e costanza si ma in negativo. Il Bari sviluppa il classico compitino insufficiente, uno di quelli che ti assicura di essere rimandato alla fine dell’anno. Si perchè è di questo che si parla, capire le reali sorti di questa squadra.

Accantonati i finti progetti, quegli obiettivi che un tempo sembravano scontati (i playoff) ed oggi un lontano miraggio occorre riscontrare come i biancorossi meritino di occupare una posizione di bassa classifica. Non per partito preso ma per riscontro effettivo e numeri alla mano. Gli ospiti non hanno mai guadagnato il controllo del gioco incassando passivamente il pressing alto della squadra di mister Antonio Calabro.

Nessuna azione da segnalare nel primo tempo ad eccezion fatta di una chance avuta da Dickmann su apertura di Castrovilli. Questo il dato che serve a far capire come la situazione sia più drammatica del previsto. La Carrarese non disputa la sua miglior partita, anzi, ma a confronto del Bari sembra una squadra da grandi competizioni. I toscani approfittano dei vuoti lasciati dalla squadra avversaria e scappano in contropiede ogni qual volta che i biancorossi provano ad organizzarsi.

Le danze della ripresa sono aperte dalla rete della Carrarese. Al 50′ sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Zuelli segna Abiuso. Un vantaggio meritocratico considerata la sterile visione di gioco da parte dei pugliesi. Vivarini decide di variare le carte in tavola. Fuori Castrovilli, Maggiore, Gytkjaer, Pucino e Mane. Dentro Bellomo, Pagano, Moncini, Colangiuli e Cerri. Cambiando l’ordine degli addenti il risultato non cambia. Il Bari è piatto e sterile. L’entusiasmo della squadra proclamato dal tecnico alla vigilia fa fatica a riscontrarsi. Nei minuti finali del secondo tempo la conclusione dai 25m di Colangiuli fa sospirare per la prima volta i 338 tifosi accorsi al seguito della squadra.

Foto: SSC Bari