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Bari, 118 anni di passione biancorossa: una storia di calcio, popolo, cadute e rinascite infinite

15 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro
15 Gennaio 2026
– Autore: Claudia Santoro

Il calcio a Bari non è solo calcio. È vita. La Bari compie 118 anni di storia e lo fa avendo alle spalle peso e orgoglio di un vissuto che va ben oltre il manto verde. Dal 1908 a oggi, il calcio nel capoluogo pugliese è stato identità, appartenenza, sofferenza (molta) e riscatto. Una fede popolare che ha resistito a fallimenti, rinascite, promozioni esaltanti e cadute dolorose, senza mai spegnersi. Nonostante tutto i tifosi son stati sempre al fianco della Vecchia Stella del Sud. Tra contestazioni e condivisioni di attimi di gioie gli anni son trascorsi con la speranza che presto la squadra sarebbe potuta ritornare nel campionato di massima serie. Lì, dove tutti l’attendono. Lì, dove è giusto che stia una piazza storica e passionale.

La storia inizia nel lontano 15 gennaio 1908 con la fondazione del Foot-Ball Club Bari caratterizzata, oltre che dall’apporto di sportivi locali, dalla partecipazione di alcuni forestieri: Floriano Ludwig, Gustavo Kuhn, Giovanni Tiberini. Tutto avvenne in un retrobottega sito in Via Roberto da Bari 4. Da subito il pallone diventa linguaggio comune, elemento di aggregazione. Negli anni Venti e Trenta il club prende forma, si struttura e trova una sua dimensione nazionale, fino a diventare una presenza stabile nel panorama calcistico italiano.

Il vero salto di qualità arriva nel dopoguerra. Il Bari diventa una realtà riconosciuta, capace di alternare Serie A e Serie B. Gli anni Cinquanta e Sessanta sono quelli della crescita e della dignità sportiva, mentre gli anni Ottanta segnano una nuova centralità del club, con il ritorno nella massima serie e un entusiasmo cittadino sempre più travolgente. Indimenticabili gli anni Novanta. Questo, il periodo più iconico per un’intera generazione di tifosi. Il San Nicola, inaugurato nel 1990 per i Mondiali, diventa la nuova casa di un Bari capace di entusiasmare l’Italia calcistica. È il Bari che gioca, lotta e spesso sorprende. Emozioni oramai sconosciute.

Arrivano le difficoltà. Crisi societarie, retrocessioni, fino al fallimento del 2018: uno dei momenti più bui della piazza dopo il calcioscommesse. Ma i baresi sanno rialzarsi. La rinascita parte dai campi della Serie D passa per la ricostruzione societaria e culmina con il ritorno nel calcio che conta. Un percorso che ha dimostrato, ancora una volta, come il legame tra squadra e città sia più forte di qualsiasi categoria.

Oggi la Bari è una società che fatica a guardare avanti. Troppe sono stati gli scivoloni della società biancorossa negli ultimi tre anni. Non ultimo l’attuale timore di una retrocessione che pesa come un macigno. I 118 anni non devono essere solo un numero, ma la misura di una fedeltà rara, di una passione che si tramanda di padre in figlio, di una curva che non ha mai smesso di cantare. In un calcio sempre più veloce e globalizzato, il Bari resta una certezza emotiva.