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Bari, caccia al tris di vittorie. Longo alla vigilia: “Pescara intenso dovremo avere cuore e testa”

6 Marzo 2026
– Autore: Claudia Santoro
6 Marzo 2026
– Autore: Claudia Santoro

Conferenza stampa anticipata per la ventinovesima giornata del campionato di Serie B che vedrà il Bari impegnato allo Stadio Adriatico di Pescara domenica alle ore 19:30. Occorrerà continuare la scia di risultati positivi per credere nell’obiettivo chiamato salvezza. I biancorossi reduci dalle vittorie rimediate contro la Sampdoria e l’Empoli dovranno provare a contenere i delfini di mister Gorgone. Gli abruzzesi scenderanno in campo con maggiore consapevolezza dettata dal pareggio strappato al Frosinone, terzo in classifica, nella scorsa giornata di campionato. Una partita che li ha visti dominare in fase iniziale con un vantaggio di due reti per poi essere rimontati dai ciociari a fine ripresa.

Massima concentrazione per il tecnico Moreno Longo che sottolinea come sino ad ora non si sia compiuta ancora nessun’impresa eroica, anzi. Per il piemontese la strada è ancora lunga ed in salita. Contentezza per i sei punti in due partite si, ma anche piena coscienza dell’imprevedibilità del campionato. In questa partita verrà meno anche il fattore tifosi biancorossi a cui la trasferta è stata vietata. Il Bari dovrà quindi fare tesoro del calore che la piazza sino ad ora ha dimostrato e tentare di rientrare in Puglia con il bottino pieno.

Sarà una partita difficile perché andiamo ad affrontare una squadra che al momento non va sottovalutata. Il Pescara è in piena salute e troveremo un ambiente molto caldo”. Questa la presentazione della partita di domenica contro i delfini. Per Moreno Longo è fondamentale che il Bari impatti la partita in maniera positiva sin dai minuti iniziali presentandosi in Abruzzo con coraggio e determinazione.

Piedi per terra per il tecnico piemontese nonostante le due vittorie consecutive ottenute: “È di vitale importanza fare punti. La squadra ha messo in campo un atteggiamento combattivo e diverso rispetto al trend precedente. Mi verrebbe da dire non scherziamo, saremmo dei pazzi a non pensare che il percorso da qui alla fine sarà difficile”.

Si parla di luce di speranza in fondo al tunnel ma piedi per terra in casa Bari dove deconcentrarsi non è concesso: “Dobbiamo avere grande fermezza con un focus che vada di partita in partita. Per uscire da Pescara con dei punti occorrerà dare il massimo”.

In dubbio le condizioni di Piscopo: “Stiamo valutando tutti i calciatori in quanto siamo alla terza partita in una settimana. Abbiamo allenamento a pomeriggio e domattina. Occorre capire chi ha recuperato ed ha energie giuste per giocare questa tipologia di partita. La stanchezza si sente sempre 48h e mai 24h. Il Pescara sarà un avversario intenso”.

Studi tattici in corso per i biancorossi soprattutto in seguito alle difficoltà riscontrate contro l’Empoli nei minuti iniziali di gioco: “Di cose da migliorare ce ne sono tante, non potrebbe essere diversamente. Il gol subito contro l’Empoli è stato poco logico e non te lo devi permettere. È stato un incidente di percorso che non deve accadere l’aspetto positivo è che l’hai subito ma non hai perso lucidità”.

Dickmann ed i suoi tempi di recupero: “Stiamo intensificando il suo recupero. Lo verificheremo giornalmente e così capiremo i tempi precisi in cui averlo a disposizione”. Entusiasmo riacceso tra le vie della città per i sei punti guadagnati e la visione di una squadra viva e gagliarda: “Sappiamo quanto può spingere uno stadio al proprio calciatore. Vorrei arrivare alla fine di questo percorso senza rimpianto. Io sono dispiaciutissimo del fatto che non ci saranno a Pescara e lo dico da uomo di sport. Il calcio è trasferta, è sport, è divertimento. Quando noi li vediamo sugli spalti è una gioia in più”.

Alta la posta in palio in Abruzzo dove ad attendere il Bari ci sarà una squadra determinata e spietata in termini di gioco: “Spero che ogni singolo componente della mia squadra dai giocatori a chi lavora con noi abbia ben a mente il clima che vivremo lì. Io lo so benissimo ed è per questo che oltre al cuore chiedo la lucidità perché senza quella non si può andare avanti”.

”C’è una relazione tra allenatore e giocatore che a volte funziona ed a volte no. Io cerco di essere sempre molto chiaro e diretto ma faccio attenzione a valutare chi è realmente in forma. Nicola conosce il calcio. Ha tempi, tecnica e riconosce il gioco. Con Giulio Maggiore ho parlato ma spettava a lui. È un giocatore che ha reagito nella maniera corretta mettendosi in discussione. Ha lanciato segnali importanti fino a farci dire se è questo deve giocare-

Foto: SSC Bari