La Procura di Bari ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione delle indagini sull’omicidio del militante comunista Benedetto Petrone, ucciso nel 1977. Il giudice Gabriella Pede ha stabilito che Comune di Bari e Anpi non possono opporsi alla richiesta di archiviazione, accogliendo le eccezioni della difesa di due imputati.
La Procura ritiene di aver individuato sei possibili partecipanti al delitto, ma sostiene che le prove raccolte non siano sufficienti per prevedere una condanna, nonostante alcuni elementi di sospetto.
Durante l’udienza la Procura ha ribadito la richiesta di archiviazione, mentre i familiari della vittima hanno chiesto nuove indagini o l’imputazione coatta. La decisione è stata rinviata al 13 maggio, quando parleranno le difese.

