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Bari, 250 eventi e 130 rassegne. Presentato il programma del Fuori Bif&st: “La città si veste di cinema, arte e musica”

18 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Centotrenta rassegne e altrettante attività coinvolte, per un totale di circa 250 eventi diffusi in tutta la città. Tra mostre, talk, installazioni, momenti musicali, laboratori, rassegne di cortometraggi e di cinema minore.

Tutto questo è il ‘Fuori Bif&st – La città si veste di cinema’, il programma di eventi che accompagnerà l’edizione 2026 del Bif&st – Bari international film&tv Festival, in programma nel capoluogo pugliese dal 21 al 28 marzo prossimi. Il cartellone è stato presentato stamattina alla presenza, fra gli altri, degli assessori comunali alle Culture e allo Sviluppo economico, Paola Romano e Pietro Petruzzelli, e del direttore artistico del Bif&st, Oscar Iarussi.

Nel programma sono comprese anche la mostra organizzata dalla Città Metropolitana sulla fotografa delle dive Chiara Samugheo, aperta da oggi al prossimo 3 maggio nella Pinacoteca, e la mostra ‘Scart’, che sarà inaugurata il 20 marzo nel teatro Margherita, primo evento dopo la recente ristrutturazione. Ci saranno poi eventi organizzati dal Comune in via Sparano e piazza Ferrarese, tutti legati al mondo del cinema.

“Il Fuori Bif&st fa respirare cinema, cultura e arte – ha detto Petruzzelli -. Ci saranno installazioni in luoghi informali come le attività commerciali, quindi si tratta di una grande occasione di clima festoso fra arte, cultura e occupazione di spazio pubblico”. Romano ha aggiunto che ci saranno “tantissime attività culturali sviluppate per esempio dall’Università di Bari, da associazioni culturali e librerie con un palinsesto ricchissimo. All’interno del museo Civico ci sarà inoltre una programmazione di film che hanno fatto la storia del cinema internazionale sull’intelligenza artificiale e sul rapporto tra uomo e macchina”. Per Iarussi “il Fuori Bif&st è ormai una tradizione, un momento rilevante del festival, grazie al quale la comunità riconosce questo festival come suo e vi contribuisce”.