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Sanità, l’allarme di Decaro: “La Puglia spende 345 milioni per mobilità passiva bisogna mettere un freno”

28 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso
28 Marzo 2026
– Autore: Raffaele Caruso

“In Puglia spendiamo 345 milioni di euro di mobilità passiva: 246 milioni per i ricoveri che sono in tutto 53mila. Ricoveri di cittadini pugliesi fuori regione, che poi la Regione Puglia deve ristorare alle altre regioni del nostro Paese. Il 64% di questi ricoveri viene fatto non alle strutture pubbliche, ma alle cliniche private delle altre regioni in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, nel Veneto e nel Lazio”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in un video sulle sue pagine social.

“Soldi spesi – spiega – non tanto per le cure salvavita e ad alta specializzazione, che continueremo a sostenere, quanto, per la maggior parte, per interventi effettuati in cliniche private fuori regione che potrebbero essere invece eseguiti in Puglia”. “Per ridurre la mobilità passiva e ridurre il deficit economico – evidenzia – dobbiamo migliorare l’offerta sanitaria nella nostra regione. Ma andando ad analizzare i dati si accorge che la stragrande maggioranza dei ricoveri e delle operazioni chirurgiche fuori regione non sono legate a patologie particolari. Non parliamo di operazioni salvavita, si tratta d’interventi che si fanno normalmente anche nella nostra regione con un elevato grado di professionalità”.

Solo per Ortopedia, ha riferito il governatore, vengono spesi “70 milioni di euro fuori regione, e l’85% verso cliniche private. Ci sono medici pugliesi che operano pazienti pugliesi in altre regioni. Questo è un sistema che non può continuare, per questo motivo abbiamo approvato una delibera che ha dato mandato al Dipartimento della Salute di fare degli accordi con le altre regioni, perché non è giusto spostare i pazienti in altre regioni e far pagare alla collettività il costo complessivo di questa mobilità passiva”. “L’obiettivo – ha concluso Decaro – è quello di recuperare le risorse della mobilità passiva e investirle nelle strutture ospedaliere della nostra regione per permettere ai cittadini pugliesi di curarsi vicino casa”.

Procede intanto il piano per la riduzione delle liste d’attesa. Sale operatorie attive anche per interventi complessi di neurochirurgia, inclusa quella pediatrica, nel weekend pre-pasquale al Policlinico di Bari. Prosegue così il piano straordinario.

Ne dà notizia il Policlinico sottolineando che “tra oggi e domani sono previste 367 prestazioni complessive tra visite, esami diagnostici e interventi chirurgici nell’ospedale universitario barese: si tratta di prestazioni che rientrano nel piano di azioni promosse dalla Regione Puglia per ampliare l’offerta assistenziale e ridurre i tempi di attesa dei pazienti con priorità urgente o breve”.

Nel dettaglio, sono programmate 329 prestazioni ambulatoriali di cui 206 prime visite, fondamentali per favorire l’ingresso dei pazienti nei percorsi assistenziali. Tra queste, visite in cardiologia pediatrica, otorinolaringoiatria, dermatologia, medicina interna, nefrologia, urologia e pneumologia. Parallelamente, sono programmate 123 prestazioni diagnostiche strumentali, tra ecografie, mammografie, esami audiometrici e Tac. Infine l’attività chirurgica, con 38 interventi programmati, in particolare nell’ambito della neurochirurgia, ginecologia, urologia e oculistica.