Un sistema illecito per aggirare le liste d’attesa e favorire pazienti “privilegiati”. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nas di Taranto che hanno parlato di un vero e proprio “sistema parallelo” nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Secondo le indagini, un dirigente medico in servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi avrebbe consentito a conoscenti di accedere a visite specialistiche e ricoveri senza la regolare prenotazione tramite Cup e senza impegnativa medica, violando le procedure previste. Un meccanismo che, di fatto, permetteva di scavalcare le liste d’attesa a discapito dei cittadini che seguivano i canali ufficiali.
Una volta accertati i fatti, l’Ufficio per i Procedimenti disciplinari della Asl ha disposto il licenziamento immediato del dirigente, senza preavviso. Le indagini, condotte dai Nas competenti per le province di Taranto e Brindisi, si sono basate su un’attenta analisi dei dati e sulla verifica dei registri cartacei. L’operazione rientra in una più ampia strategia nazionale di controllo sulle liste d’attesa nel sistema sanitario.
L’attenzione sulla vicenda si era già intensificata nelle scorse settimane, dopo alcune verifiche interne dell’Asl di Taranto che avevano fatto emergere sospetti su diversi operatori. Sono ora in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità.

