Le ricerche dell’uomo disperso nel fiume Trigno a seguito del crollo del ponte sulla Statale 16, il 53enne Domenico Racanati, proseguono con l’intervento di personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie.
L’obiettivo è ispezionare l’area sottostante la campata del ponte crollata giovedì scorso. Dopo giorni di attività , ancora senza esito nel fiume e in mare, si guarda ora anche alla zona sotto il troncone caduto nel Trigno. Sul posto è presente una sala operativa mobile per la creazione dell’unità di comando locale.
Lungo il litorale stanno operando anche mezzi speciali anfibi, personale Gos (gruppo operativo speciale) per la rimozione di detriti nei pressi della foce. Il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco prosegue le perlustrazioni nel fiume.
In zona anche le moto d’acqua e il nucleo Mo.Crab specializzato in rischio acquatico per le perlustrazioni lungo le rive fangose e a ridosso del litorale. Le unità Tas2 (topografia applicata al soccorso) sono al lavoro per la georeferenzazione dei tratti percorsi e ispezionati.
“In questo momento sto vivendo un dolore enorme. Chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile”. Queste sono le parole di Angelica Racanati, la figlia di Domenico Racanati, l’uomo originario della provincia di Foggia disperso nel crollo del fiume Trigno avvenuto la settimana scorsa a Montenero Di Bisaccia.
“Ogni minuto che passa – aggiunge nel suo appello – è fondamentale. Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe”. “Mio padre merita di essere cercato senza sosta – conclude -. Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi. Noi non perderemo la speranza, ma abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto”.

