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Bari, tentata strage nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova: chiesto il giudizio immediato per il 39enne Cuoccio

17 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
17 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Prove ritenute evidenti e richiesta di giudizio immediato: è questa la posizione della Procura di Bari nei confronti di Francesco Cuoccio, 39enne incensurato, accusato di aver pianificato un attacco incendiario all’interno di un luogo di culto.

Secondo il procuratore aggiunto Marcello Quercia, gli elementi raccolti dagli inquirenti sarebbero sufficienti a evitare la fase dell’udienza preliminare e procedere direttamente al processo. I fatti risalgono al 1° marzo scorso, quando l’uomo si è introdotto nel tempio dei Testimoni di Geova nel rione Carrassi, dove erano presenti circa 70 fedeli, tra cui anche alcuni bambini.

Cuoccio si era presentato con occhiali da vista e una busta azzurra. All’interno, come accertato successivamente, erano nascosti una tanica di benzina e un innesco artigianale, configurando un potenziale ordigno incendiario.

L’uomo è stato arrestato pochi giorni dopo dagli agenti della Digos di Bari nel suo appartamento. Le indagini hanno ricostruito i suoi movimenti: era arrivato sul posto con una bicicletta a noleggio ed era stato ripreso dalle telecamere di un distributore di carburante mentre riempiva la tanica.

Le accuse nei suoi confronti sono gravi: fabbricazione o detenzione di materie esplodenti, fabbricazione e porto di ordigno incendiario e turbamento di funzioni religiose. Durante gli interrogatori, Cuoccio non avrebbe fornito alcuna spiegazione plausibile sul movente del gesto.