La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone coinvolte nell’inchiesta sul crac di quattro società del gruppo Andidero, storica famiglia di costruttori baresi, e su presunte irregolarità nella trasformazione di una masseria a Ugento, in provincia di Lecce, in un resort. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta, truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio.
Il pubblico ministero Lanfranco Marazia ha riunito due distinti filoni d’indagine: il primo relativo al dissesto delle società del gruppo – per le quali in sede civile è divenuta definitiva l’omologa del concordato preventivo – e il secondo riguardante il progetto turistico nel Salento. In quest’ultimo caso, secondo gli inquirenti, Vittorio Andidero e la società Modoni Building avrebbero ottenuto finanziamenti dalla Regione Puglia per lavori mai eseguiti.
Nel corso dell’udienza preliminare, la Procura ha ribadito la richiesta di processo. Di diverso avviso le difese dei fratelli Vittorio e Vittoria Andidero e della madre Grazia Barbone, che hanno chiesto il non luogo a procedere.
Uno degli imputati ha avanzato richiesta di patteggiamento, mentre un altro ha optato per il rito abbreviato. L’udienza è stata aggiornata al 23 giugno, quando si discuteranno le posizioni degli altri indagati.

