Skip to content

Regione Puglia, Decaro non si arrende: nuova proposta al Csm per evitare che Emiliano torni in magistratura

23 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
23 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Continua il lavoro politico e istituzionale per evitare il rientro in magistratura di Michele Emiliano, in vista di una possibile candidatura alle elezioni politiche del 2027. A muoversi è il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ascoltato dalla Terza commissione del Consiglio superiore della magistratura per verificare nuove soluzioni.

Sul tavolo l’ipotesi di un incarico più limitato rispetto al passato, come una consulenza giuridica circoscritta alla questione Ilva e della durata di un anno. Il Csm ha chiesto di formalizzare una nuova richiesta con queste modifiche, dopo che le precedenti erano state respinte.

Parallelamente si muove anche il Partito Democratico, con la segretaria Elly Schlein che ha espresso sostegno all’ex governatore. Dal Nazareno si valutano soluzioni alternative, anche oltre il contesto pugliese, per valorizzare il ruolo politico di Emiliano ed evitare il ritorno in toga.

Intanto, il tempo stringe: entro il 27 aprile Emiliano dovrà indicare la sede per il rientro in magistratura, scegliendo tra il ruolo di pm o giudice. Tra le opzioni in esame ci sarebbero le procure di Avellino, Benevento e Santa Maria Capua Vetere, con l’ipotesi di un’attività da pendolare per restare vicino alla Puglia.

Tra le possibili vie d’uscita, il Pd valuta anche un incarico come consulente di una commissione parlamentare, soluzione già adottata in passato per altri magistrati. Resta però una strada complessa e dai tempi lunghi.

Le interlocuzioni tra Emiliano e il partito proseguono, mentre si raffredda definitivamente l’ipotesi di un suo ritorno nella giunta regionale, che avrebbe comportato la sostituzione di uno degli attuali assessori tecnici. Decaro punta ora su un’ultima mediazione con il Csm per sbloccare una vicenda ancora aperta.