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Omicidio Carta a Foggia, celebrati i funerali nella chiesa in cui si è sposato: “Foggia basta ribellati e alza la testa”

23 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
23 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

È arrivato in chiesta ricoperto di corone di fiori bianchi il feretro di Dino Carta il 42enne personal trainer di Foggia assassinato la sera del 13 aprile scorso a pochi metri dalla sua abitazione mentre portava il cane Maya a passeggio.

Responsabile e movente del delitto sono ancora un mistero. La bara ha fatto ingresso nella chiesa del Santissimo Salvatore dove Dino e la giovane moglie Sara si sono sposati circa due anni fa.

Ad officiare la celebrazione monsignor Giorgio Ferretti arcivescovo della diocesi Foggia Bovino. Chiesa e piazzale affollato di tantissima gente ed istituzioni. La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. La famiglia ha chiesto alla stampa di non fare ingresso nella chiesa durante la celebrazione.

“FFoggia alza la testa! Ribellati alla violenza, all’ingiustizia, al sopruso, al pizzo, alla criminalità. Cara Foggia, non è normale che un uomo venga ucciso sulle tue strade. Non è normale che si giri armati per la città. Non è normale che i giovani abbiamo coltelli – le parole di Ferretti -. Basta mogli e figli che piangono i loro mariti. Padri e madri che piangono i figli. La scia di sangue è lunga ormai decenni. Basta sangue. Tutto questo deve finire. Lo vogliamo tutti. Lo sogniamo tutti. Alziamo la testa, con coraggio. Uniamoci, denunciamo, ribelliamoci al male. Lo dobbiamo ai nostri figli, alle prossime generazioni di questa terra. Lo dobbiamo a Dio che ci ama e piange per i peccati e le colpe di tutti”.