Altri colpi di pistola sono stati esplosi ieri sera a Barivecchia. Una donna di 85 anni è rimasta ferita alla fronte, colpita di striscio da un proiettile probabilmente destinato ad altri. Le sue condizioni non sono gravi: è stata medicata sul posto dal personale del 118.
L’episodio è avvenuto in via Pier l’Eremita, già teatro di recenti fatti di sangue. Solo pochi giorni prima, il 19 aprile, nella stessa zona erano stati esplosi colpi contro il 20enne Kevin Ciocca, ritenuto vicino al clan Capriati, poche ore dopo l’omicidio di Filippo Scavo, esponente del clan Strisciuglio, ucciso a Bisceglie.
Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati sparati almeno sei colpi. Resta ancora ignoto l’obiettivo dell’agguato, mentre le indagini si concentrano sulla possibile matrice legata alla faida tra i clan Capriati e Strisciuglio, da anni in contrasto per il controllo delle attività illecite sul territorio.
Dopo la sparatoria, le forze dell’ordine hanno effettuato controlli a tappeto nel quartiere Carbonara, considerato una roccaforte degli Strisciuglio. Gli investigatori non escludono alcuna pista, ma il collegamento con i recenti episodi appare sempre più probabile.
Si tratta della quarta sparatoria nel centro cittadino in meno di un mese, dopo altri episodi avvenuti in viale della Repubblica e via Dante. In quei casi, gli scontri sarebbero riconducibili a gruppi minori coinvolti nella gestione delle piazze di spaccio.
Intanto cresce la preoccupazione in vista delle celebrazioni per Festa di San Nicola, momento di grande affluenza turistica. Sui social, persone vicine agli ambienti criminali avrebbero già lanciato messaggi e provocazioni, alimentando il timore di nuove violenze proprio durante i giorni di festa.
Per oggi è previsto un presidio antimafia in piazza del Ferrarese, promosso da associazioni e sostenuto dall’amministrazione comunale, mentre le autorità annunciano un rafforzamento dei controlli per garantire la sicurezza in città.

