Skip to content

Barletta, rissa tra due gruppi di giovani fuori dal locale: gli 11 indagati riconosciuti da tatuaggi e abiti griffati

4 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
4 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Incastrati dai tatuaggi e da capi e orologi griffati ostentati sui social. Gli stessi visibili nelle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di Barletta e del locale davanti a cui avrebbero dato vita a una violenta rissa nella notte tra il primo e il due marzo 2025.

In undici sono stati identificati e oggi, a poco più di un anno dall’episodio, cinque di loro, tre di Cerignola (Foggia) e due di Barletta, sono finiti agli arresti domiciliari con il divieto di comunicare con persone non conviventi; per gli altri sei è scattato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Rispondono, a vario titolo, di rissa aggravata, tentata rapina impropria, lesioni personali, danneggiamento e porto di strumenti atti a offendere.

I carabinieri del comando provinciale di Trani e di Cerignola, coordinati dalla Procura di Trani, parlano di “fazioni contrapposte” composte da ragazzi di età compresa tra i 23 e i 24 anni, alcuni di Barletta e altri di Cerignola, che avrebbe iniziato a litigare prima con “manovre automobilistiche estremamente pericolose”, poi passando alle mani. Nei frame registrati si vedono auto di grossa cilindrata sfidarsi e “mettendo in pericolo l’incolumità di alcuni pedoni”, riferiscono gli inquirenti. Dopo l’analisi dei filmati dei sistema di videosorveglianza cittadina e interna al locale, sono stati monitorati “i profili social degli indagati”, riconosciuti “da capi di abbigliamento griffati, orologi e tatuaggi ostentati nelle ore precedenti e coincidenti con l’aggressione”.

Nel corso del pericoloso inseguimento, secondo quanto ricostruito, sono stati danneggiati arredi urbani, alcuni dei quali, come fioriere e pali della illuminazione pubblica, usati dagli indagati come armi per colpirsi. A due degli indagati, un 23enne e un 24enne, entrambi di Cerignola, è contestata la tentata rapina impropria per aver cercato di impossessarsi degli occhiali da vista di un altro dei ragazzi coinvolti nella violenza lite, colpendolo brutalmente al volto con un pugno. Nel corso della rissa in sei erano rimasti feriti, riportando prognosi fino a otto giorni per traumi cranici e lussazioni.