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Voto di scambio a Modugno, chiuse le indagini sul Comune: “Il sindaco Bonasia ha trattato con il clan Parisi”

8 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
8 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha chiuso le indagini sul presunto voto di scambio politico-mafioso legato alle elezioni comunali di Modugno del 2020. Tra i 14 indagati figurano l’attuale sindaco di Modugno Nicola Bonasia e l’ex assessore alle Attività produttive Antonio Lopez.

Secondo l’accusa, Bonasia avrebbe accettato – tramite l’intermediazione di Lopez – la promessa di voti da parte di presunti affiliati al clan Parisi di Bari in vista del ballottaggio dell’ottobre 2020, in cambio di posti di lavoro. Lopez, inoltre, avrebbe consegnato denaro ad alcuni membri del clan per ottenere sostegno elettorale.

A muoversi per conto del clan sarebbero stati Cristian Stragapede, Cosimo Damiano Annoscia e Vittorio Miglietti. Nell’inchiesta compariva anche Michele Parisi, fratello del boss “Savinuccio”, nel frattempo deceduto.

Per la Dda, Bonasia avrebbe stretto un analogo accordo anche con Adriana Diomede, ritenuta vicina all’omonimo clan, in cambio della candidatura della figlia Lucia Bosco al consiglio comunale di Modugno. Gli investigatori contestano inoltre accordi elettorali anche con soggetti non legati alla criminalità organizzata.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dal pm Fabio Buquicchio. L’inchiesta aveva portato il Viminale a nominare una commissione d’accesso per verificare possibili infiltrazioni mafiose nel Comune, che però non è stato sciolto. Intanto, Modugno tornerà al voto per il rinnovo dell’amministrazione comunale il 24 e 25 maggio.