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Omicidio Filippo Scavo, restano in carcere Dylan Capriati e i due amici: “Possono sparare ancora e scappare”

8 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
8 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Restano in carcere Dylan Capriati e Nicola Morelli, i due 21enni accusati dell’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto il 19 aprile scorso all’interno del Divine Club di Bisceglie. Il gip del tribunale di Bari, Giuseppe Ronzino, ha convalidato il fermo evidenziando il concreto pericolo di reiterazione del reato e di fuga da parte degli indagati.

Entrambi si sono presentati all’udienza di convalida scegliendo di non rispondere alle domande. Morelli, assistito dall’avvocata Valeria Volpicella, ha sostenuto di trovarsi casualmente nel locale e di non aver preso parte al piano criminoso, una versione che però non ha convinto il giudice.

Nell’ordinanza il gip sottolinea come le discoteche possano trasformarsi, per soggetti legati alla criminalità organizzata, in “palcoscenici” utili a ostentare forza intimidatoria e potere mafioso, anche attraverso dinamiche alimentate sui social come Instagram e TikTok.

Secondo il giudice, Capriati e Morelli avrebbero mostrato particolare spregiudicatezza e indifferenza verso l’incolumità pubblica, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco a breve distanza nonostante la presenza di numerosi clienti nel locale. A pesare anche il rischio di fuga: subito dopo il delitto i due sarebbero risultati irreperibili e, in alcune intercettazioni, si parlerebbe di un possibile trasferimento di Morelli a Napoli.

Per il gip, le modalità dell’omicidio – compiuto a volto scoperto, in un locale affollato e durante una serata danzante – richiamano chiaramente dinamiche e metodi mafiosi.