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Bari, dopo 6 anni riprendono gli interventi di cardiochirurgia al Pediatrico: operati due bimbi di 6 e 7 anni

9 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
9 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Dopo sei anni di stop, sono ripresi gli interventi di cardiochirurgia pediatrica al Giovanni XXIII di Bari dove sono stati eseguiti con successo due interventi per altrettante malformazioni cardiache: un bambino di 7 anni è stato sottoposto a intervento cardiochirurgico per la correzione di un drenaggio venoso anomalo polmonare parziale, un bimbo di 6 anni, affetto da sindrome plurimalformativa con microduplicazione del cromosoma 22, è stato trattato per un restringimento dell’aorta toracica sviluppatosi nel tempo.

“La ripartenza della cardiochirurgia pediatrica è il risultato di mesi di lavoro organizzativo e tecnico che hanno coinvolto personale medico, infermieristico e tecnico dell’intera azienda – dichiara il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo -. Sono stati effettuati percorsi di retraining, verifiche delle attrezzature, simulazioni operative e incontri con i direttori di dipartimento Nicola Laforgia e Marco Ranieri per definire percorsi clinici, assistenziali e organizzativi necessari alla ripresa dell’attività in piena sicurezza”.

Ad aprile era già stato eseguito un primo intervento su un altro bambino pugliese di 8 anni affetto da “cor triatriatum”, una rara malformazione cardiaca congenita, e altri interventi sono già in programma nelle prossime settimane. “Questi risultati sono soprattutto il frutto dell’impegno e della responsabilità degli operatori sanitari coinvolti – aggiunge Danny Sivo -. Medici, infermieri e operatori sanitari delle unità operative coinvolte hanno affrontato con grande professionalità un percorso complesso, rimettendo in campo competenze, collaborazione e spirito di squadra per restituire ai bambini e alle loro famiglie una risposta assistenziale attesa da anni”.

“Il nostro obiettivo – conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce – è ricostruire un’attività cardiochirurgica stabile e strutturata, riportando in Puglia una specializzazione la cui assenza, per anni, ha costretto molte famiglie a spostarsi fuori regione. In questa fase stiamo affrontando procedure programmate che consentono di consolidare competenze, organizzazione e integrazione tra il Giovanni XXIII e il Policlinico, valorizzando il lavoro multidisciplinare delle nostre équipe”.