Gravina piange il giovane Niki Metushi, il 17enne rimasto coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto circa dieci giorni fa su via Bari. Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo rovinosamente sull’asfalto.
Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, era stato trasportato all’ospedale Di Venere in condizioni disperate. Nonostante i tentativi dei medici e oltre una settimana di ricovero, il ragazzo non ce l’ha fatta a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.
La notizia della sua morte si è diffusa nelle ultime ore, suscitando dolore e commozione nella comunità locale, che nei giorni scorsi aveva seguito con apprensione le sue condizioni organizzando anche momenti di raccoglimento. Restano in corso gli accertamenti delle autorità per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
“Davanti a una tragedia così grande non si può e non si deve restare in silenzio – ha scritto il sindaco Fedele Lagreca sui social -. Sento il bisogno profondo di dare voce allo sconforto, ma anche alla straordinaria umanità che ho visto. La nostra comunità ha mostrato il suo volto più vero, vedere così tanti ragazzi riempire la cattedrale e stringersi in un abbraccio infinito per il loro amico Niki è stata una testimonianza d’affetto potentissima. Il mio pensiero va a loro, ai nostri giovani, ma va prima di tutto e soprattutto alla famiglia di Niki. Abbiamo sperato tanto in un epilogo diverso e oggi a voi, che vivete un dolore inimmaginabile, va l’abbraccio più profondo di tutta la città. Come sindaco, l’intera Amministrazione comunale si stringe con il più profondo rispetto al vostro dolore, ma vi parlo anche come padre. Esiste un filo invisibile che unisce noi genitori nel desiderio comune di proteggere i nostri figli e vederli crescere; la giovinezza di Niki e tutto ciò che rappresentava restano nel cuore della nostra comunità come un valore prezioso. Questa disgrazia è un’ombra pesante, ma la luce di questo giovane ragazzo e la commovente vicinanza che ci ha visti restare uniti sono la prova che il suo ricordo vivrà per sempre in ognuno di noi”.

