C’è anche una giornalista barese tra i 29 attivisti italiani fermati dall’esercito israeliano dopo l’intercettazione delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza. Si tratta di Simona Losito, 29 anni, freelance, già impegnata in una precedente missione via mare lo scorso 30 aprile a bordo della nave Alcyone, riuscita allora a evitare l’abbordaggio. Questa volta, invece, l’imbarcazione Sirius è stata bloccata.
La vicenda ha mobilitato Bari, dove nel pomeriggio si è svolto un presidio davanti alla prefettura organizzato dalla sezione pugliese della Flotilla per chiedere la liberazione degli attivisti fermati. Gli organizzatori hanno denunciato precedenti sequestri di volontari e chiesto un intervento della comunità internazionale.
Sulla situazione è intervenuto anche il sindaco di Bari Vito Leccese, che ha espresso vicinanza alla famiglia della giovane giornalista e sollecitato il rispetto delle tutele istituzionali e consolari per tutti i fermati, auspicando “il prevalere del diritto umanitario e della pace”.
Parallelamente alla missione via mare, prosegue anche la Global Sumud Convoy, carovana umanitaria diretta al valico di Rafah tra Egitto e Gaza. Nel convoglio, fermo nei pressi di Sirte in Libia in attesa di un corridoio sicuro, ci sono anche due pugliesi: Sara Suriano, docente 33enne di Andria, e Domenico Centrone, professore universitario di Molfetta. Il gruppo trasporta medicinali, case mobili e aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Gaza.

