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“Vuoto a rendere”, a Bari scoperto traffico di contrabbando di olio lubrificante: 14 indagati. Rischio danni alle auto

22 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
22 Maggio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Quindici persone sono indagate dalla Guardia di Finanza di Bari nell’ambito dell’operazione “Vuoto a rendere”, coordinata per contrastare il contrabbando e la contraffazione di oli lubrificanti per motori. Le accuse contestate sono, a vario titolo, quelle di contrabbando e commercializzazione di prodotti contraffatti.

Le indagini delle Fiamme Gialle, condotte tra il 2022 e il 2025, hanno permesso di ricostruire un presunto sistema illecito che avrebbe immesso sul mercato circa 1.300 tonnellate di olio lubrificante di bassa qualità, venduto però come prodotto di fascia alta e associato illegalmente a marchi noti del settore come Castrol e Mobil. Il prodotto era destinato soprattutto a negozi di autoricambi e autofficine.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’olio veniva acquistato da un’azienda campana risultata estranea ai fatti. Sui documenti di trasporto compariva come destinazione finale la Bulgaria, ma in realtà il carico sarebbe stato trasferito in un deposito di Altamura, dove era stata allestita una vera e propria catena di confezionamento. Qui l’olio veniva imbottigliato in taniche sulle quali sarebbero stati applicati marchi contraffatti prima della vendita in nero e a prezzi maggiorati.

L’operazione è stata denominata “Vuoto a rendere” perché, secondo gli investigatori, alcuni rivenditori compiacenti restituivano le taniche vuote ai fornitori affinché venissero riutilizzate e riempite nuovamente. Il sistema avrebbe consentito negli anni un’evasione fiscale stimata in circa un milione di euro. Tutte le 15 persone coinvolte sono state segnalate all’Autorità giudiziaria.