La foto del corpo di Lello Capriati, ucciso il 1° aprile 2024 a Torre a Mare, starebbe circolando nelle chat e sui social degli ambienti criminali baresi, alimentando le tensioni nella faida tra gruppi rivali.
L’immagine, contenuta nell’ordinanza cautelare notificata il 5 maggio a 14 indagati per reati collegati alla guerra tra clan, sarebbe diventata un simbolo delle vendette incrociate che continuano a segnare il territorio.
Le indagini proseguono per individuare i complici dell’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto al Divine Club di Bisceglie, e i responsabili degli episodi di violenza successivi, tra cui agguati e sparatorie nel Barese. Intanto a Bari vecchia il clima resta teso: tra vicoli affollati di turisti e residenti, cresce la percezione di allerta per il timore di nuove escalation criminali.

