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Omicidio Bakari Sako a Taranto, il Riesame dice no: restano in carcere anche i due maggiorenni

5 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
5 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Restano in carcere i due maggiorenni accusati dell’omicidio di Bakari Sako, il 35enne bracciante originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana, nella città vecchia. Il tribunale del Riesame di Taranto ha infatti respinto i ricorsi presentati dalla difesa del 20enne Fabio Sale e del 22enne Cosimo Colucci, confermando la misura cautelare.

Il collegio giudicante ha sostanzialmente condiviso la ricostruzione della Procura, coordinata dalla pm Paola Francesca Ranieri, e il lavoro investigativo della Squadra Mobile. I difensori dei due indagati avevano chiesto la scarcerazione sostenendo che i loro assistiti non avessero preso parte attiva al pestaggio e fossero ignari delle coltellate inferte da uno dei minori coinvolti.

Una versione respinta dall’accusa, secondo cui, pur non essendo gli autori materiali dell’omicidio, i due avrebbero comunque fornito un contributo determinante nelle varie fasi dell’aggressione culminata con la morte di Sako. Le motivazioni del Riesame saranno rese note nei prossimi giorni.