Il Policlinico di Bari ha revocato la borsa di studio da 25mila euro lordi annui assegnata a Mari Lorusso per l’incarico di data manager, annullando anche il contratto firmato lo scorso 23 marzo.
La decisione è stata adottata per due motivi ritenuti autonomi e concorrenti: la presentazione di una dichiarazione considerata irregolare durante la selezione, che avrebbe dovuto comportarne l’esclusione, e una presunta dichiarazione falsa resa al momento della stipula del contratto.
Al centro della vicenda c’è la posizione giudiziaria dell’ex consigliera regionale, imputata nel processo per voto di scambio politico-mafioso nato dall’inchiesta “Codice Interno” del febbraio 2024, che coinvolge anche il marito, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri. Secondo la Regione, tale condizione sarebbe incompatibile con un incarico all’interno di un ente del servizio sanitario.
Il caso era emerso a maggio, spingendo il governatore Antonio Decaro a chiedere l’immediata rescissione dell’incarico. A seguito della richiesta, il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha disposto una verifica straordinaria sulla procedura selettiva legata a un progetto di ricerca coordinato dall’Oncologia medica, culminata con l’esclusione definitiva di Lorusso.

