Il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Petruzzelli, ex dipendente di Acquedotto Pugliese, accusato di aver partecipato a un sistema fraudolento che avrebbe consentito di incassare oltre 341mila euro attraverso falsi risarcimenti basati su sentenze contraffatte. Disposta inoltre l’interdizione per un anno nei confronti di Andrea Meschisi, ex avvocato esterno di Aqp.
Petruzzelli non sarà arrestato immediatamente: la legge gli consente infatti di ricorrere in Cassazione prima dell’eventuale esecuzione della misura cautelare. Solo in caso di conferma da parte dei giudici romani scatterebbero i domiciliari.
Secondo l’accusa, coordinata dalla pm Chiara Giordano, l’ex dipendente avrebbe creato falsi contenziosi contro Acquedotto Pugliese e predisposto sentenze inesistenti, utilizzate per ottenere il pagamento di presunti risarcimenti su conti correnti riconducibili a complici. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche diversi avvocati, accusati di aver simulato l’assistenza legale a controparti mai esistite. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere finalizzata alla truffa e falso materiale.
Il gip aveva inizialmente respinto la richiesta di misura cautelare, ritenendo assenti le esigenze cautelari dopo il licenziamento di Petruzzelli da Aqp. Di diverso avviso il Riesame, che ha evidenziato il rischio di reiterazione del reato, sottolineando come il presunto sistema fraudolento potrebbe essere replicato in qualsiasi azienda presso cui l’indagato lavori. Una circostanza ritenuta attuale anche alla luce della sua recente assunzione in una società di Matera.

