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Indagata l’assessora pugliese Starace, Decaro: “Situazione delicata serve prudenza”. Fratelli d’Italia all’attacco

11 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
11 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro sceglie la prudenza e decide “di non intervenire prima che le indagini facciano il loro corso” nella vicenda che vede la sua assessora al Turismo, Grazia Maria Starace, indagata per concussione, insieme al sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, e a un dirigente comunale, Vincenzo Ragno.

L’inchiesta riguarda presunte pressioni che Starace avrebbe fatto (quando era assessora al Comune di Vieste) sull’ex marito utilizzando la leva della revoca di una concessione allo stabilimento balneare da lui gestito.

“Un’ipotesi di reato non è una condanna – ha detto ancora Decaro – e in una vicenda così intrecciata tra vita pubblica e vita privata, non credo sia giusto agire d’impulso. Ferme restando le valutazioni di carattere personale che l’assessora farà in merito al proprio ruolo, quando avremo elementi più chiari, assumeremo le decisioni che la situazione richiederà”.

Era stata la stessa Starace , dopo che si era diffusa la notizia dell’indagine, a parlare di “una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima”. Mentre il suo avvocato ha assicurato che saranno forniti alla procura di Foggia che indaga “tutti gli elementi e i documenti che proveranno la correttezza procedurale e la parità di trattamento di tutti gli operatori balneari.

“Chi ricopre un incarico pubblico è tenuto a uno standard più alto di quello della responsabilità penale – ha detto ancora Decaro – L’asticella non è il casellario giudiziale, ma la reputazione. Tuttavia un’indagine per concussione, anche se è un fatto grave, va considerata come un’ipotesi di reato. Questa vicenda, inoltre, ha una storia dentro la storia: coinvolge una donna in una situazione familiare segnata da conflitti profondi, fatti gravi subiti per anni, denunciati alle autorità competenti”. “Questo quadro non solleva nessuno dalle proprie responsabilità – conclude – ma la delicatezza della situazione impone prudenza e una lettura attenta affidata ai giudici”.

La giornata di riflessione del presidente della Regione, da cui si attendeva una decisione sulle eventuali dimissioni dell’assessora, non è piaciuta ai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia che in giornata si erano detti “inquietati” più dal “silenzio del presidente Antonio Decaro” che dalla “stessa inchiesta”.

“Forniremo alla Procura di Foggia tutti gli elementi e i documenti che proveranno la correttezza procedurale e la parità di trattamento di tutti gli operatori balneari. Sono stati effettuati controlli che hanno portato alla revoca della concessione, subito dopo riconsegnata al termine dei lavori eseguiti”.

Lo ha dichiarato all’ANSA l’avvocato del foro di Foggia Alessandro Ciliberti che con il collega Michele Vaira assiste l’assessora al turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, il sindaco di Vieste (nonché presidente della provincia) Giuseppe Nobiletti e l’ingegnere Vincenzo Ragno dirigente dell’ufficio tecnico comunale della cittadina garganica in provincia di Foggia. L’avvocato Michele Vaira afferma che “tra la revoca e la restituzione della concessione sono passate poche settimane, forse pochissimi mesi”.