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Femminicidio, la mamma di Noemi Durini replica a Vannacci: “Le nostre figlie non si toccano”

16 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
16 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

«Ho perso mia figlia e sono indignata dalle parole di Vannacci. Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe avere rispetto per le vittime e per i loro familiari». Così Imma Rizzo, madre di Noemi Durini, la 16enne uccisa nel 2017 dal fidanzato a Specchia, nel Leccese, è intervenuta nel dibattito sul femminicidio, esprimendo apprezzamento per l’introduzione dell’ergastolo previsto dalla nuova legge. «È un traguardo per restituire la giusta giustizia alle vittime», ha dichiarato, aggiungendo di provare «solo compassione» per le posizioni espresse dal leader di Futuro Nazionale.

Sul tema è intervenuta anche l’avvocata Valentina Presicce, legale della famiglia Durini, che ha ribadito come il femminicidio sia una forma di violenza che colpisce le donne «in quanto donne» e ha richiamato i principi della Convenzione di Istanbul, sottolineando che la lotta alla violenza di genere deve rappresentare «una battaglia di civiltà condivisa».

Presicce ha inoltre presentato una proposta di legge per l’istituzione in Puglia del Garante per la tutela delle vittime di reato e dei loro familiari. L’iniziativa, sottoposta al consigliere regionale Gianni De Blasi, ha già avviato l’iter legislativo. L’obiettivo è garantire alle vittime e ai loro cari una tutela analoga a quella prevista per le persone private della libertà personale, offrendo sostegno a famiglie che spesso affrontano da sole il dolore e le battaglie giudiziarie.