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Evasione da film dal carcere di Brindisi, detenuto 23enne riesce a scappare: ripreso dopo poche ore

18 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Prima l’evasione dal carcere di Brindisi, poi la cattura nel giro di poche ore. Un detenuto albanese di 23 anni è riuscito a fuggire nella mattinata del 18 giugno scavalcando il muro di cinta dell’istituto penitenziario, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo alla stazione di Latiano.

Secondo quanto riferito dal Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), il giovane avrebbe approfittato dell’apertura dei passeggi per raggiungere l’intercinta e arrampicarsi sul muro esterno, privo di sorveglianza. Il 23enne, che prima dell’arresto viveva a Latiano, stava scontando una condanna per reati legati allo spaccio di droga e per resistenza a pubblico ufficiale.

A bloccarlo sono stati gli agenti della Polizia penitenziaria con il supporto della Polizia di Stato del commissariato di Mesagne e dei carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si sarebbe diretto verso Latiano, dove risiederebbe la sua fidanzata.

Il Sappe attribuisce l’evasione alla grave carenza di personale nel carcere di Brindisi, denunciando che i circa 120 agenti in organico devono vigilare su quasi 270 detenuti, a fronte di una capienza prevista di 150 posti. Il sindacato ha annunciato un esposto alla magistratura e torna a chiedere interventi urgenti da parte delle istituzioni e dell’amministrazione penitenziaria.