Quattro ex dirigenti del gruppo Matarrese, storica famiglia di costruttori pugliesi, sono stati raggiunti da una misura interdittiva che vieta temporaneamente l’esercizio di funzioni direttive d’impresa. Si tratta di Salvatore Matarrese, 64 anni, dello zio Amato Matarrese, 83 anni, e di Marco Mandurino e Nicola Locuratolo.
L’ordinanza, firmata dalla gip Valeria Isabella Valenzi, è stata notificata oggi dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bari, guidati dal colonnello Massimiliano Di Battista. Nelle scorse settimane gli indagati erano stati sottoposti a interrogatorio preventivo. La Procura, con il pm Lanfranco Marazia, aveva richiesto per loro gli arresti domiciliari.
L’inchiesta riguarda presunti episodi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta da reati societari e bancarotta preferenziale che sarebbero stati commessi dagli amministratori di cinque società riconducibili al gruppo. Secondo la Guardia di Finanza, le indagini sono partite dall’accesso alle procedure concorsuali di una delle società in stato di insolvenza, mentre per altre quattro imprese era stata chiesta la liquidazione giudiziale a causa di una rilevante esposizione debitoria verso l’Erario e di gravi squilibri economico-finanziari.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero distratto o dissipato una parte consistente del patrimonio societario, per un valore superiore a 18 milioni di euro. Nell’ambito della stessa indagine, il 12 maggio scorso erano già state sequestrate le quote di una delle società per un valore complessivo di 7,3 milioni di euro.

