È stata sequestrata dai carabinieri l’abitazione popolare di proprietà del Comune di Bari, nel quartiere San Pio, devastata nella notte tra il 16 e il 17 giugno per impedirne l’assegnazione a una famiglia avente diritto. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo e sta indagando anche sulle minacce rivolte ai nuovi assegnatari, una famiglia straniera di sei persone.
L’alloggio era stato liberato a gennaio dopo lo sgombero della famiglia di Giovanni Faccilongo, fratello di Saverio “Benzina”, ritenuto ai vertici di una frangia del clan Strisciuglio. L’appartamento, occupato abusivamente, era stato trasformato in una residenza di lusso con finiture pregiate e vasca idromassaggio.
Martedì 16 giugno era avvenuta la consegna delle chiavi ai nuovi assegnatari, tra tensioni e intimidazioni. Il giorno successivo, però, la famiglia ha trovato l’abitazione completamente distrutta: sanitari e vasca demoliti, condizionatori divelti, impianto elettrico e intonaco danneggiati.
Il sindaco di Bari Vito Leccese e gli assessori alla Legalità e al Welfare, Nicola Grasso e Michelangelo Cavone, hanno presentato denuncia. Su disposizione della Procura, i carabinieri hanno posto sotto sequestro l’immobile e sono in corso accertamenti per individuare i responsabili delle minacce e del raid vandalico.

