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Femminicidio a Mariotto, uccide la moglie a forbiciate. La perizia: “Visaggi incapace di intendere e volere”

18 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Prima pagina giudiziaria sul caso dell’omicidio di Lucia Chiapperini. Secondo la perizia depositata alla Corte d’assise di Bari dallo psichiatra Alfredo Sgaramella, Vincenzo Visaggi, il 75enne accusato di aver ucciso la moglie il 18 aprile 2025 a Mariotto, frazione di Bitonto, con 47 colpi di forbice, era totalmente incapace di intendere e di volere al momento del delitto.

L’esperto ha ricondotto la condizione dell’imputato a una grave sindrome demenziale con disturbo neurocognitivo maggiore, caratterizzata da deficit cognitivi, ideazione delirante e depressione. Il deterioramento mentale sarebbe iniziato circa due anni prima dei fatti, con perdita della memoria, disorientamento e convinzioni paranoidi.

La relazione conclude che la capacità di comprendere e di autodeterminarsi era completamente abolita, configurando il vizio totale di mente previsto dall’articolo 88 del codice penale. Le successive valutazioni mediche effettuate durante la detenzione hanno inoltre evidenziato un progressivo aggravamento del quadro clinico, ritenuto incompatibile con il regime carcerario ordinario.

Pur giudicando Visaggi attualmente in grado di partecipare al processo, il perito ha evidenziato una pericolosità sociale «attenuata ma non eliminata» e ha proposto la libertà vigilata con permanenza in una struttura socio-sanitaria protetta per almeno un anno.