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Malagò conquista la FIGC mentre Bari osserva con più di una preoccupazione: cosa prevedrà il futuro?

22 Giugno 2026
– Autore: Claudia Santoro
22 Giugno 2026
– Autore: Claudia Santoro

Habemus praeses. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. Un risultato che, alla vigilia dell’assemblea federale appariva tutt’altro che sorprendente. La sfida con Giancarlo Abete si è conclusa nel segno dell’ex numero uno del CONI sostenuto da una larga parte del calcio professionistico italiano e considerato da molti il candidato ideale dopo l’era Gravina. Questa, una notizia che non viene accolta con particolare entusiasmo dalla tifoseria biancorossa. Il motivo è semplice: tra i principali sponsor politici della candidatura di Malagò vi è stata la famiglia De Laurentiis che negli ultimi mesi non ha mai nascosto il proprio sostegno all’ex presidente del CONI.

Aurelio De Laurentiis si era espresso pubblicamente con parole inequivocabili: “È la persona perfetta”. Ma non solo. Il patron del Napoli si era spinto ancora oltre, raccontando di aver personalmente incoraggiato la candidatura dell’ex presidente del CONI: “Gli ho detto che deve prendere in mano la situazione del calcio italiano perché non c’è nessuno meglio di lui”. Parole che certificano un rapporto di stima e vicinanza tra le due figure e che inevitabilmente vengono osservate con attenzione da Bari. In una fase storica nella quale il tema della multiproprietà continua a rappresentare il nodo centrale del futuro biancorosso l’ascesa di un presidente federale sostenuto apertamente dai De Laurentiis viene letta da molti tifosi con una certa diffidenza.

Le preoccupazioni della piazza saranno solo un processo all’intenzione o presagio di qualche triste sviluppo? Al futuro l’ardua sentenza.