Una vicenda dai contorni delicati approda in tribunale nel Salento, dove un 41enne leccese dovrà rispondere di accuse pesanti legate alla fine della relazione con una giovane di 26 anni. L’uomo è imputato per furto, stalking, diffamazione aggravata, diffusione illecita di materiale sessualmente esplicito e divulgazione di contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.
Secondo la denuncia della donna, dopo la rottura l’ex compagno avrebbe sottratto il suo telefono cellulare e utilizzato fotografie e video intimi, realizzati durante la loro relazione e destinati a rimanere privati, per pubblicarli su siti per scambisti, sui social network e tramite il proprio stato WhatsApp. La vittima sostiene inoltre di aver subito una lunga serie di minacce, insulti e comportamenti persecutori che le avrebbero causato un forte stato di ansia e paura.
L’inchiesta della Procura salentina descrive episodi di stalking, telefonate insistenti, presunte minacce di morte e la diffusione non autorizzata di contenuti privati. L’uomo, però, respinge le accuse e sostiene la propria innocenza, affermando che la ex avrebbe continuato autonomamente a frequentare ambienti di scambismo e a pubblicare immagini personali online. A sostegno della sua difesa avrebbe presentato una perizia di parte.
Dopo le denunce della donna, il sequestro del telefono e la raccolta delle testimonianze, per il 41enne è scattato l’arresto. Sarà ora il processo ad accertare responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto.

