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Bari, il 31enne Francesco D’Ambrosio travolto e ucciso in tangenziale: 75enne condannata 5 anni e mezzo dopo

24 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
24 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato la sentenza di assoluzione emessa in primo grado, condannando a un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, una donna di 75 anni per omicidio stradale e omissione di soccorso. La vicenda riguarda la morte di Francesco D’Ambrosio, 31enne barese, trovato senza vita il 27 novembre 2020 sulla tangenziale di Bari, nei pressi di Torre a Mare.

Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, coordinata dalla Procura di Bari, la donna, alla guida di una Lancia Y, avrebbe urtato con l’auto la bicicletta elettrica condotta dal giovane, che viaggiava nella stessa direzione. A seguito dell’impatto, il 31enne sarebbe stato sbalzato contro il guardrail, morendo sul colpo.

L’automobilista non si fermò a prestare soccorso e si allontanò dal luogo dell’incidente. Un testimone tentò invano di fermarla, riuscendo però ad annotare il numero di targa del veicolo, consentendo agli agenti di rintracciarla poche ore dopo nella sua abitazione di Torre a Mare.

La donna sostenne di non essersi accorta dell’impatto. Sottoposta ad accertamenti alcolemici, risultò positiva all’alcol, ma nel corso del processo non è stato possibile dimostrare che fosse in stato di alterazione al momento dell’incidente. La Corte d’Appello ha comunque ritenuto provate le responsabilità per l’incidente mortale e per l’omissione di soccorso.