C’erano le istituzioni, la famiglia, ex compagni di squadra, centinaia di tifosi e un’intera città, ma soprattutto c’era Igor Protti. Non fisicamente, ma nel cuore di ogni presente. Lo stadio San Nicola ha vissuto una delle serate più intense e commoventi della sua storia recente, trasformandosi in un luogo di memoria collettiva per salutare definitivamente l’uomo che più di tutti è riuscito a incarnare l’anima del popolo biancorosso.
Il momento più significativo della cerimonia è arrivato con l’ufficializzazione dell’intitolazione della Curva Nord a Igor Protti, resa possibile dalla delibera approvata dalla Giunta comunale su proposta del sindaco Vito Leccese. Una decisione maturata dopo il voto unanime del Consiglio comunale e motivata dal legame indissolubile che lo “Zar” ha costruito con Bari ben oltre le sue straordinarie imprese sportive. Nella delibera il Comune sottolinea come Protti abbia rappresentato valori quali umiltà, lealtà, sacrificio e senso di appartenenza, ricordando anche la cittadinanza onoraria conferitagli nel 2007. Da oggi, il cuore pulsante del tifo biancorosso porta ufficialmente il suo nome.
“A Protti potrebbero essere dedicati altri luoghi simbolo della città” ha dichiarato Leccese che ha comunque escluso che lo stadio possa essere dedicato a lui motivando ciò con quanto deciso in passato: “La partecipazione popolare ha deciso alla fine degli anni Ottanta di dedicarlo a San Nicola“.
Commozione anche da parte del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro: “La meraviglia è stato lui: ha realizzato l’obiettivo di accompagnare all’altare la figlia. L’ho sentito proprio in quelle giornate per abbracciarlo. Essere una bandiera non significa vestire la stessa maglia tutta la vita, ma rappresentare una comunità”.
Presenti anche dirigenti sportivi tra cui Antonio Matarrese e alcuni compagni di squadra come Alberto Fontana, Angelo Alessio, Carmine Gautieri, Sandro Tovalieri, Giovanni Loseto, Antonio Di Gennaro e Michele Andrisani.
Questa sera al San Nicola non c’è stata una semplice commemorazione, ma una straordinaria dimostrazione di unità. Nessuna distanza, nessuna appartenenza politica o sportiva: soltanto un unico grande abbraccio nel ricordo di un uomo che ha saputo conquistare un posto eterno nel cuore della città.
L’arrivo delle ceneri di Protti ha scandito il momento più toccante della serata. Il silenzio dello stadio, interrotto soltanto dagli applausi ha restituito l’immagine di una Bari profondamente riconoscente. La Curva Nord rappresenta il luogo simbolo della passione biancorossa e affidarla per sempre alla memoria di Igor Protti significa consegnare la sua storia alle future generazioni, affinché continui a vivere ogni domenica attraverso i cori dei tifosi.
Da questa sera il San Nicola non sarà più lo stesso. La Curva Nord porterà per sempre il nome di Igor Protti e, con essa, continuerà a vivere il ricordo di un capitano che non è stato soltanto un bomber straordinario, ma il simbolo di una città che oggi gli ha restituito tutto l’amore ricevuto. Per Bari non è stata soltanto una commemorazione: è stato un patto eterno tra il suo popolo e il suo numero dieci.

